Come far lavorare bene la Legge dell’Attrazione

Apr13

Sicuramente conosci la Legge dell’Attrazione, o almeno ne avrai sentito parlare. 

Solitamente si trova più o meno spiegata come:

“desidera qualcosa intensamente, pensaci costantemente, visualizzati ad averlo… e l’otterrai”.

Molti ci hanno provato, magari avendo visto il film “the Secret”, avendo letto l’omonimo libro o simili. Quasi altrettante persone hanno lasciato perdere dopo poco tempo.

Perchè?

Alcuni Autori hanno provato a dare approfondimenti utili sulla Legge dell’Attrazione. Qui andremo oltre queste prime indicazioni e toccheremo il nocciolo della questione – anzi, i noccioli.

1. L’INCONSCIO

law-of-attraction-wish-manifestation-principlesPosso visualizzarmi costantemente ricco, in permanente vacanza su uno yacht, oppure con un partner perfetto… ma devo fare i conti con ciò che il mio inconscio crede veramente che io meriti, che sappia gestire e che sia destinato a me. 

Ciò ha a che fare con tre cose: l’autostima, l’abitudine, l’affiliazione.

  • Dell’autostima abbiamo sentito parlare abbondantemente: quell’insieme di convinzioni che riguardano cosa meritiamo, quanto valiamo e quanto siamo bravi. Dedicheremo a questo enorme argomento un approfondimento successivo – ma se posso consigliarti un libro solo… “I 6 pilastri dell’autostima” di N. Branden.
  • Tutti noi abbiamo bisogno di un senso di appartenenza: questo ci dà la sensazione di essere accettati, di essere al sicuro, di sapere da dove veniamo, dove sono le nostre radici. 
    • Le nostre radici si trovano, per forza di cose, almeno in parte nella nostra famiglia e nella nostra cultura. Per l’uomo primitivo nella savana, che ancora ha una grande potenza nel nostro inconscio, fare parte di un gruppo era inoltre l’unico modo per sopravvivere. 
    • Le condizioni della nostra famiglia d’origine costituiranno così il nostro “territorio”, il nostro “orizzonte”: diventare (molto) più felici o realizzati rispetto alla nostra famiglia, o al nostro retaggio, ci sembrerà un tradimento verso chi ci ha voluto bene, un metterci fuori dal clan e allontanarci dalla sicurezza del villaggio. Più è stata dura la nostra storia familiare, più saremo “tirati in basso”.
  • Chi lascia la strada vecchia per quella nuova, sa quello che lascia, ma non sa quello che trova”. 
    • L’uomo si è evoluto per sentirsi al sicuro, in un mondo molto complesso e pieno di incertezze. Come già saprai, ci abituiamo anche a cose pesantissime, pur di essere sicuri di cosa ci aspetta e sapere di poterlo gestire. Inoltre, l’abitudine è economica: a un bambino costa moltissime energie costruire l’idea di “come funziona il mondo”… disegnare la mappa. Poi dedicherà le energie a muoversi in quella mappa. Pensa se trovassi casa tua diversa, o i tuoi familiari che parlano una lingua diversa, ogni volta che ti alzi al mattino! Imparare un territorio completamente nuovo è un grande sforzo che preferiamo non fare. L’adulto è anche molto meno elastico del bambino, ci tiene alla sua preziosa mappa. Hai presente la vecchia generazione con la tecnologia?
    • L’abitudine è quindi un fattore molto potente: ci vuole un grandissimo sforzo per andare oltre il nostro istinto che ci dice “resta dove ti sai muovere, non andare a rischiare!” (la savana di prima, ricordi?). Questo può valere anche quando, ad esempio, terminiamo una relazione sbagliata ma ci ritroviamo poi in una nuova con caratteristiche di fondo analoghe. Abbiamo il radar per trovare “ciò che corrisponde a ciò a cui siamo abituati”.

C’è una soluzione

Certo.

Il lavoro è in parte psicologico e individuale, ma ci sono strumenti che ci possono aiutare moltissimo a liberarci di tutti questi programmi inconsci.

Chi è in grado di vedere le energie sottili riferisce che i pensieri e i programmi mentali si vedono nell’aura come globi o forme di energia. Altrettanto, nel Pranic Energy Healing 3 impariamo a individuare queste energie con le mani e a rimuoverle, per aiutare la persona a ritrovare la serenità. 

Queste energie vecchie fanno da barriera, da diga, alle Energie nuove che potrebbero essere a nostra disposizione.

Alcune scuole propongono dei riti simbolici di “rinuncia”, di taglio col passato – ma la differenza la fa il trovare delle pratiche che vadano a disintegrare efficacemente queste energie – consce o inconsce. 

Il Tetraedro insegnato nella Kriya Shakti è una pratica con queste caratteristiche. 

Una volta “sciolti i lacci” dell’inconscio, possiamo dedicarci con molta più efficacia a tutti i lavori di definizione, visualizzazione e attrazione di ciò che desideriamo.

2. IL KARMA

ks-girls-with-flowersPossiamo raccogliere solo ciò che abbiamo seminato: se non piantiamo un certo seme, non otterremo un certo raccolto.

Potremmo avere un inconscio lindo e pinto e tecniche di visualizzazione molto potenti, ma se non abbiamo buon karma, si materializza assai poco.

Avere un solido “conto bancario karmico” è un po’ come avere molti risparmi in banca: potrò scambiare questo denaro con ciò che desidero ottenere.

Il karma è davvero il grande assente dei corsi di “attrazione e prosperità” che ci sono in giro. 

E’ vero che ognuno di noi ha in sè, in quanto Anima, il diritto di avere tutte le cose belle e buone dell’universo. Ma è altrettanto vero che noi abbiamo un potere altrettanto grande: il libero arbitrio e la capacità di creare effetti tramite le nostre azioni e scelte. Ora, non siamo nati ieri. Abbiamo già vissuto molte volte ed esercitato quel potere in innumerevoli occasioni. La somma delle nostre azioni e scelte ha creato le nostre condizioni presenti e il nostro attuale karma. 

La buona notizia è che qualsiasi cosa di negativo abbiamo accumulato, possiamo eliminarla o compensarla – e qualsiasi cosa ci manchi, possiamo crearla.

L’unica regola è che non si possono violare le leggi che già valgono per la materia: non possiamo semplicemente far sparire qualcosa, nè possiamo ottenere delle cose buone dal nulla.

“Tagliare” col proprio karma negativo, come insegnano molti, serve tanto quanto bruciare degli avvisi di riscossione del mutuo. Altrettanto, chiedere a gran voce qualcosa, senza averne diritto karmico, è come presentarsi in negozio senza i soldi per pagare.

Solo i grandi Maestrial di là del Karma e dei livelli ordinari di esistenza e coscienza umana, possono violare queste leggi. E’ facile verificare se anche noi possiamo ignorare le leggi che reggono il cosmo con un rapido test, noto dall’antichità: siamo in grado di vivere senza respirare e di far apparire della materia solida dal nulla?

Un’altra cosa poco nota, riguardo al karma, è che ci sono delle obbligazioni karmiche che dobbiamo assolvere, prima di seminare in altri modi – altrimenti restiamo con uno “scoperto” che non può essere compensato diversamente. 

La tecnologia per smaltire il proprio karma negativo e creare karma positvo è una delle cose più grandi che possiamo imparare – e insegnare ai nostri figli.

3. L’AZIONE

Questo dovrebbe essere auto-evidente e già molti Autori ne hanno parlato, quindi sarò molto breve: aspettare il lavoro dei propri sogni sul divano, tra brillanti visualizzazioni, non è una strategia vincente.

Il Castello dei Desideri può essere grande o lontano (o entrambi) e talvolta ci fermiamo a rimirarlo, senza sapere bene come metterci mano. Ricordiamoci che il castello è fatto di molti mattoncini, piccole azioni singole che ci portano un passo più vicino alla meta, ogni giorno.

Un Autore ottimo per accompagnarci e darci indicazioni lungo questo viaggio del fare in modo produttivo e fattibile è David Allen, ad esempio col suo best seller Detto, Fatto.

Per riepilogare…

heart-meditationUna volta che abbiamo un conto karmico piuttosto buono e un incoscio abbastanza pulito, possiamo iniziare a muoverci nel mondo e ad applicare tecniche di visualizzazione e affermazioni per attrarre ciò che desideriamo tramite la Legge dell’Attrazione.

Questa è ancora una versione light. 

La versione pro, ovvero la Kriya Shakti, utilizza delle tecniche più avanzate e incisive rispetto a visualizzazioni e affermazioni 😉

Un aspetto fantastico della Kriya Shakti è che si può utilizzare anche per aiutare gli altri

Sono tantissime e stupefacenti le testimonianze di chi ha applicato questa disciplina, ma un esempio recente è di una ragazza che è riuscita a farsi assumere con posto fisso nella specifica azienda in cui voleva lavorare, con un’offerta migliore di quella cui aspirava, dopo anni di tentativi e poco dopo che un praticante, suo amico, ha iniziato a fare Kriya Shakti per lei. 

Quando facciamo Materializzazione per gli altri, basta che non ci siano grossi ostacoli karmici da parte loro. Siamo noi a diventare canali e veicolare un fiume di energia, grazie alla nostra pulizia interiore e focalizzazione mentale.

Spero che queste informazioni ti siano state utili e che contribuiscano alla Tua Crescita, Serenità, Gioia e Realizzazione!

Ti aspetto al corso intensivo di 

Kriya Shakti – Materialization Using Thought Power

Sabato 12 e domenica 13 Maggio 2018

Ore 9.30 – 18

Non perderti i generosi sconti per l’iscrizione entro fine aprile e per le categorie speciali 🙂

Kriya Shakti è aperto a chi ha una base nel Sentire le Energie Sottili o Pranic Energy Healing; se Ti manca, possiamo concordare un pre-corso.

La verità sulle scuole per operatori olistici e bioenergetici “riconosciute”

Gen29

Scuole per operatori olistici, naturopati, operatori bioenergetici… “con titolo riconosciuto“.

Questo è un argomento scottante su cui pochi hanno veramente il coraggio o la competenza per fare un’informazione chiara.

Sono trent’anni che chi è nell’ambito dei corsi olistici sente parlare di una “prossima legge“, di un “prossimo riconoscimento“.

Molti di noi hanno pagato per anni il tesseramento a una sigla sindacale che dovrebbe, di anno in anno, essere quella che rappresenta la categoria.

Questa legge, questo riconoscimento, si sposta in avanti come l’orizzonte… una chimera. Non si tratta di mancata volontà o di lungaggine governativa: ci motivi concreti, tecnici, legati alla legge italiana – come visione della tutela del cittadino.

Riassumo i 5 punti rilevanti. A seguire troverai cosa offre The Inner Sciences per la Formazione Operatori.

1. Al momento in Italia la pratica delle discipline energetiche, bio-naturali, olistiche ecc. non ha alcuna regolamentazione. Chiunque può aprire una partita IVA e proporre al pubblico dei servizi, purchè non pratichi abuso di una professione regolamentata (medico, psicologo ecc.) – vedi anche il punto 4. La famosa e tanto festeggiata legge 4/2013 non è una legge che regola o riconosce queste discipline.

Ovviamente questa non è un’esortazione ad aprire uno studio senza un’adeguata formazione!

2. Le scuole tri/quadriennali di discipline olistiche (e di counseling, altro capitolo) sono un affare attorno a cui si muove molto, molto denaro …spesso con un’informazione fumosa, che fa leva sulle aspettative, speranze, fiducia e poca informazione degli studenti – e spesso degli stessi organizzatori.

bollino naturopata
3. Al momento in Italia l’albo degli operatori delle medicine olistiche, bio-naturali e del benessere non ha alcun valore legale nè riconoscimento professionale da parte dello Stato. Chi è dentro e chi è fuori può fare le stesse cose. Anche diplomi e affiliazioni prestigiose (anche a categorie riconosciute all’estero) possono solo “fare buona impressione” agli occhi dell’utente, esattamente come per qualsiasi altro professionista.

4. E’ virtualmente impossibile che la legge del riconoscimento delle discipline olistiche / medicine complementari, con relativo albo o albi, arrivi …quest’anno, il prossimo o in un futuro vicino. Ecco perchè:

  • Lo Stato interviene solo negli ambiti strettamente rilevanti per la salute e sicurezza del cittadino (sanità, edilizia, giustizia…), per i quali infatti esistono albi professionali, esami di Stato e una legislazione speciale.
  • Fin tanto che le varie discipline olistiche e bioenergetiche non sono convalidate dalla comunità scientifica, non sono considerate “terapie” ma “servizi” come quelli del parrucchiere.
  •  In tutto il mare dei prodotti e servizi non regolamentati dallo Stato, l’idea è che il mercato si regola da solo: esattamente come per la parrucchiera, sei tu cliente che scegli il professionista sulla base della qualità del suo lavoro e/o curriculum… se non è bravo, non avrà clienti e quindi chiuderà bottega. (Lo Stato interverrebbe solo nel caso di reati – come frode, abuso di professione…)

5. Se mai le discipline olistiche verranno riconosciute per i loro benefìci concreti sulla salute, allora… (invece che “se mai”, possiamo dire “quando finalmente“, ma la conclusione non cambia):

  • …Finiranno dritte in mano ai medici – o alle figure sanitarie di competenza a seconda dell’ambito di applicazione specifico (fisioterapisti, psicologi…). Questo è già successo per “le fortunate” agopuntura e omeopatia (lo sapevi che gli omeopati non-medici esercitano sostanzialmente in clandestinità?). Non è necessariamente così in altri Paesi, ma questa è la legge italiana.
  • Sarebbe ovvio concludere che se non sei un medico, ma sei un operatore olistico /energetico / naturopata, di fatto ti conviene che questa legge non passi mai.

Giovane o futuro operatore/operatrice, dovresti disperare?

Assolutamente no. Se hai seguito una scuola valida, è la formazione e non il titolo che conta. Se stai ancora cercando un percorso professionalizzante, tieni ben presente quanto hai appena letto e valuta di conseguenza.

La formazione professionale nel Pranic Energy Healingsentire l'energia sottile

Il Pranic Energy Healing è per tutti, ma ha anche un percorso professionalizzante che conduce alla progressiva certificazione come Pranic Energy Practitioner (Certified, Advanced Certified e infine Senior Certified) da parte dell’Istituto Internazionale The Inner Sciences. Quello che si richiede è la partecipazione ai diversi livelli di Pranic Energy Healing (e, per le certificazioni avanzate, la pratica di The Path to Arhatship), più un accurato praticantato con esito positivo e un weekend annuale di approfondimento su argomenti rilevanti per un futuro operatore.

Non prevediamo affiliazioni sindacali, né ad “albi” o associazioni professionali, per le ragioni sopra esposte – per quanto ciascuno resti libero di affiliarvisi, se lo desidera. Gli insegnamenti e le competenze offerte hanno un’efficacia che parla da sè. Se e quando la legislazione italiana cambierà, ci adegueremo per tempo con la “percezione accurata ed espressione corretta” auspicata dal nostro Maestro.

Se hai già frequentato uno o più corsi di Pranic Energy Healing, quand’è che puoi fare trattamenti sugli altri?

Ovviamente da subito – su amici e parenti. Davanti a situazioni impegnative, chiedi consiglio al tuo istruttore di riferimento. Per aprire uno studio ti consigliamo la certificazione, meglio se avanzata, e un bel po’ di pratica sotto la guida di un istruttore o praticante esperto. Legalmente non serve… ma l’etica professionale lo richiede!

 

Per maggiori informazioni sulla situazione legale italiana rispetto alle discipline olistiche e bio-naturali, puoi approfondire con la disamina messa a disposizione dall’Università Popolare di Scienze della Salute UNIPSI – ottima anche se contraddistinta da un linguaggio duro e scettico (scettico sulle discipline energetiche, cosa su cui evidentemente non siamo d’accordo):

Piccola nota: evidentemente l’UNIPSI si fa anche pubblicità in queste pagine, ponendosi come scuola con un curriculum scientifico e con una formazione puramente orientata alla consulenza e non alla pratica di alcuna disciplina. Scelta rispettabilissima, ma non è qui che volevamo arrivare.

 

Maha Shivaratri 2017

Gen25

Preparati a una notte magica: il Maha Shivaratri, la Grande Notte di Shiva.

Questa festività induista, sull’ultima Luna Nuova d’inverno, raccoglie il picco delle energie simboleggiate dal dio Shiva, la divinità della Distruzione e Nuova Creazione – ovvero del Rinnovamento.

Gli Indù celebrano il Maha Shivaratri con cerimonie e canti sacri – che spesso proseguono per tutta la notte – e digiuno.

Anche noi Occidentali possiamo beneficiare delle potenti Energie di questa Notte Sacra:

  • Per purificarci e lasciar andare ciò che è tossico per noi:
    • energie pesanti, vecchi rancori, abitudini negative, paure… o anche solo lo stress.
  • Per ricevere Energia, Benedizioni, Empowerment per i Tuoi progetti,
    • per un nuovo Sè, rinnovato nella Mente, nel Corpo, nel Cuore, nello Spirito

Al Mahashivaratri di SalutEnergia troverai:

  • Un Detox completo – Psicologico, Energetico, Fisico, Spirituale:
    • Suoni Sacri (Mantra specifici),
    • Riti di Liberazione interiore (rito col Fuoco, rito del Perdono…)
    • Incensi e/o Essenze purificanti
    • Tisane ayurvediche – per chi le gradisce
  • Una breve ma intensa Meditazione Guidata per assorbire le Energie Rigeneranti e Liberare il tuo Potenziale Creativo

SalutEnergia offrirà un incontro di circa due ore, in due edizioni ravvicinate:

  • Venerdì 24 febbraio ore 20.30 – 22.30 presso il Negozio Bio-Veg “Biopoint” di Pradamano
  • Sabato 25 febbraio ore 9.00 – 11.00 presso SalutEnergia

L’incontro è a offerta libera e su prenotazione (posti limitati) in entrambi i casi.

E’ possibile seguire l’edizione di sabato 25 anche via Skype.

Il Maha Shivaratri di SalutEnergia è aperto a tutti, ma si consiglia un’età minima di 16 anni e di consultarci preventivamente nel caso di ipertensione non trattata o gravidanza.

Per info e prenotazioni: 320 1972316

Perchè e come celebrare il Wesak

Apr11

Non perderti il Wesak, il momento spirituale dell’anno – anche se non hai familiarità con l’evento!

Che succede al Wesak? Come puoi fare per beneficiarne?

Non potevamo trovare parole migliori di quelle di Charlotte Anderson, consorte spirituale di Maha Atma Choa Kok Sui. Quella che segue è la traduzione della corrispondente pagina in inglese di The Inner Sciences.

“Sta scritto che la prima Luna Piena del Toro la Gerarchia Spirituale crea un evento annuale, durante il quale la Grazia e la Misericordia Divina vengono emesse con un’intensità incredibile, in quantità vastamente maggiori del solito. La Celebrazione della festività del Wesak vede intrecciarsi le Energie Amorevoli e Compassionevoli del Signore Buddha e del Signore Gesù Cristo. Questa festività e celebrazione è una Fonte annuale di Forza Interiore e Rapido Sviluppo Spirituale per tutti i Praticanti.

Il Fenomeno delle Energie Divine inviate in questo periodo penetra le Menti, i Cuori e le Anime di tutte le persone che partecipano all’evento. Questa Grazia si manifesta con un aumento di Luce Divina che irradia su e in ogni persona e ogni cosa, per un’ampiezza enorme grazie alle varie Celebrazioni che si tengono globalmente, fino a impregnare la Terra stessa!

Ricercatori sul Sentiero Spirituale, tra cui Yogi, Terapeuti Energetici, Operatori di Medicina Naturale e altri sanno che “il Wesak” porta nelle loro vite una speciale Qualità e un incredibile afflusso di Energia Spirituale. Ciò aumenta la nostra Energia dell’Anima, dando ai partecipanti un profondo senso di Rivitalizzazione, Trasformazione e Rigenerazione. Ogni anno, queste Energie elevano, nutrono e sostengono l’Evoluzione dell’Umanità e l’intero Pianeta Terra.

Quando ci si sottopone a una Preparazione Spirituale, la Celebrazione porta al Rafforzamento di ciascun Praticante. Il processo di Energizzazione e Purificazione rimuove i normali ostacoli, infondendo tutti con il desiderio di dedicarsi a Progetti Umanitari e allo Sviluppo Spirituale Personale. Ciascuno diventa un Canale Divino per il Servizio, poichè innalza la propria Frequenza e accenda la propria Anima con Forza Spirituale e Ispirazione.

I Partecipanti dovrebbero focalizzarsi su:

  • Preparare le proprie Vite Fiscamente, Emotivamente, Mentalmente e Spiritualmente , in modo da ricevere, contenere e condividere l’Abbondanza di questa Grazia Divina
  • Aumentare la propria Devozione a Dio e al Maestro Spirituale colmandosi di Maggiore Luce. Allora questa potrà essere coscientemente trasmessa a tutti i Progetti e le Attività che il Praticante intraprende.
  • Consapevolezza di questo Potenziamento, che permette la Proiezione di questa Vibrazione Divina in ogni Pensiero, Parola e Azione del Praticante.
  • Non trattenere per sè il Dono di questa Preziosa Energia Divina come nuova accumulazione nella propria vita. L’obiettivo è di Ricevere, Dirigere e Rilasciare l’Energia Diffondendo Luce, Amore e Benedizioni ovunque si vada.  “

Vediamo quindi che questo dono è anche una responsabilità: che ne faremo di questa energia? Ogni buon proposito è sostenuto e potenziato da Wesak e nello scorso articolo abbiamo sottolineato che pensare a progetti e direzioni è parte integrante della preparazione all’Evento.

blue buddha

Per la parte pratica: L’ideale sarebbe partecipare in gruppo alla meditazione proprio sul picco del plenilunio, che nel 2018 è alle 02.59 di Lunedì 30 Aprile.

Se non puoi esserci a questo orario, partecipa allo Speciale del 2 Maggio in SalutEnergia (vedi sotto). Ma se puoi ricavarti un attimo vicino al Wesak… pratica – domenica sera o lunedì mattina – una Meditazione Planetaria per la Pace da casa e arricchiscila della Grande Invocazione. 

Il Wesak è infatti legato a una meravigliosa Preghiera Universale, detta la Grande Invocazione:

Dal punto di Luce entro la Mente di Dio
Affluisca luce nelle menti degli uomini.
Scenda Luce sulla Terra.

Dal punto di Amore entro il Cuore di Dio
Affluisca amore nei cuori degli uomini.
Possa il Cristo tornare sulla Terra.

Dal centro ove il Volere di Dio è conosciuto
Il proposito guidi i piccoli voleri degli uomini;
Il proposito che i Maestri conoscono e servono.

Dal centro che vien detto il genere umano
Si svolga il Piano di Amore e di Luce.
E possa sbarrare la porta dietro cui il male risiede.

Che Luce, Amore e Potere ristabiliscano il Piano sulla Terra.

Prima della Meditazione è consigliato svolgere esercizi fisici e di respirazione per preparare il corpo ad accogliere l’Energia

Dopo la meditazione si consiglia abbondante esercizio fisico e alcuni minuti di silenzio – e prevalentemente rimanere raccolti quanto più possibile durante la giornata.

In SalutEnergia ci sarà uno Speciale Wesak Mercoledì 2 Maggio alle 20.30 – in cui, oltre alla Meditazione, condivideremo anche doni, energetici e materiali.

Al Wesak tradizionalmente si “benedicono” anche degli oggetti. Una bottiglia d’acqua in vetro, degli oli essenziali e/o del sale, foto di persone in difficoltà, le vostre Kriya Shakti scritte… è sufficiente tenerle davanti a voi durante la meditazione e dirigervi un po’ di quelle incredibili energie dopo la fine dell’evento (durante l’evento meglio di no – le energie sarebbero troppo intense, soprattutto per persone specifiche).

L’acqua la potrai utilizzare pura, una goccia sulla corona, prima di meditare nei mesi seguenti – per ampliare la tua Espansione, oppure ne potrai aggiungere un poco alla volta ad una bottiglia d’acqua per bere, cucinare e condividere le Benedizioni con la tua famiglia.

Buon Wesak, buona Carica e Trasformazione Spirituale!

Prepararsi all’energia del Wesak

Apr11

Il Wesak è la festività di origine buddista che ricorda la nascita, morte e illuminazione del Buddha e cade ogni anno sulla luna piena del Toro.

Nei minuti del plenilunio “si aprono le porte dei cieli” – il Buddha ha promesso di ritornare in spirito per benedire ed energizzare tutte le donne e gli uomini di Buona Volontà per un intero altro anno di cammino.

Gli effetti sono davvero minimi per chi non si sintonizza coscientemente su questo momento – alcune persone non spirituali riferiscono addirittura nervosismo o difficoltà a dormire quel giorno, perchè le vibrazioni alte cercano di “risvegliare e ripulire”.

Un grande senso di serenità, di vigore, di amore sconfinato, di chiarezza mentale, di unione con il Divino e con il Creato si ha invece quando ci si unisce in meditazione e preghiera alle migliaia di persone di diverse tradizioni spirituali che celebrano questo evento.

I benefici sono massimi quando iniziamo a prepararci al Wesak alcune settimane o almeno alcuni giorni prima dell’evento.

Ecco le indicazioni della tradizione spirituale raccolte da The Inner Sciences:

Nessuno cuce una toppa di panno grezzo su un vestito vecchio; altrimenti il rattoppo nuovo squarcia il vecchio e si forma uno strappo peggiore. E nessuno versa vino nuovo in otri vecchi, altrimenti il vino spaccherà gli otri e si perdono vino e otri, ma vino nuovo in otri nuovi”

– Dal Vangelo secondo Marco ( 2,18-22)

Prepariamo l’Otre per Accogliere il vino Nuovo – ovvero prepariamo il nostro Corpo Fisico e Sottile seguendo le indicazione dei nostro Amato Maestro Maha Atma Choa Kok Sui e della cara Charlotte:

– mantenete una dieta vegetariana
– fate giornalmente un bagno/doccia con abbondante sale e qualche goccia di olio essenziale di lavanda
– praticate la Tecnica della Lavagna Bianca o del Tetraedro per la purificazione interiore, per chi le conosce
– praticate la Meditazione Planetaria per la Pace quotidianamente
– pianificate di praticare più Servizio perchè “è dando che si riceve”

Cominciamo ora, per vivere intensamente ogni sfumatura, per vivere la profondità della Meditazione, quando saremo simbolicamente ai Piedi della Montagna Sacra al Cospetto dei Grandi Maestri.

Nel periodo che precede la Celebrazione del Wesak cercate di sperimentare come mantenere la mente calma.
Svuotate il Vaso in modo che possa poi traboccare di Benedizioni ed Amore.
Praticate il Distacco ed il Lasciar Andare per permettere all’Anima di selezionare i pensieri e le emozioni.

Pensate in anticipo a come vorrete utilizzare tutta questa Energia: quali traguardi desiderate raggiungere utilizzando questo Prezioso Potenziamento Spirituale?
– Charlotte Anderson

Fate una lista dei progetti che volete implementare o realizzare nel prossimo futuro.
Prevedete almeno un paio di giorno di riposo dopo Il Wesak, per potenziare gli effetti dell’assimilazione dell’Energia.
Prendete del tempo per Riflettere, Sentire e Vivere Interiormente le Benedizioni.”

Possiamo anche prepararci recitando ogni giorno la Grande Invocazione, la Preghiera Universale che è al centro della celebrazione del Wesak:

grade invocazione italiano

Quando la recitiamo, colleghiamoci mentalmente agli altri individui e gruppi impegnati, come noi, a essere canali della Luce.

Chi è già stato a Pöttmes, località tedesca in cui si tiene il Wesak da vari anni nella nostra tradizione, può ricollegarsi spiritualmente a quel luogo in cui le benedizioni sono state ancorate così fortemente dal Maestro per gli anni a venire.

Preziose e complete informazioni sul Wesak si possono trovare su questa pagina raccomandata (versione italiana) della Lucis Trust.

Seguici inoltre sul prossimo articolo, Perchè e Come Celebrare il Wesak

 

 

 

Salva e mantieni i propositi per il cambiamento

Gen05

Non siamo nemmeno all’Epifania…

Quanti di noi si sono già visti cascare sui buoni propositi formulati per l’anno nuovo?

Niente paura: recupera e mantieni il cambiamento che vuoi essere, evitando alcuni errori e tenendo presente i giusti consigli.

1384445501

Le vite, gli obiettivi e le personalità sono diversi: forse non tutti questi consigli sono per il tuo caso, ma certamente troverai qualcosa di utile – e qualcos’altro da consigliare a un amico/a.

  • Inizia col togliere qualcosa! Una giornata ha 24 ore e sicuramente la tua, come quella di tutti, è riempita dalle tue routine. Se vuoi fare qualcosa di nuovo devi fare spazio. E’ il passo fondamentale. Cosa vuoi (o puoi) tagliare nella tua settimana? Sei disposto a rinunciarvi?
  • Se non lo programmi, non accade. Idealmente, la tua mente creativa e naturalmente orientata all’autorealizzazione ti porterebbe a fare qualcosa di buono per te appena hai tempo. Scendiamo dalle nuvole: il figlio di Dio in noi ha sempre a che fare con la natura umana. Salvo pochissimi fortunati, se abbiamo un’ora libera siamo naturalmente portati a riposare o a ‘cazzeggiare’. Inoltre l’abitudine e le pressioni della coscienza di massa hanno un peso enorme sul nostro comportamento. Fare qualcosa di nuovo deve vincere una resistenza. Hai fatto spazio? Metti in agenda, come se fosse un appuntamento con qualcun altro.
  • Abbi pazienza con la tua natura umana. Ti assicuro che ogni tanto fallirai nei tuoi propositi. Ma il successo non ha NULLA a che fare col cadere, ma con la capacità di rialzarsi e andare avanti. Questo non significa giustificarsi all’infinito e darsi all’autoindulgenza – significa continuare a fare del proprio meglio senza sensi di colpa.
  • Sii ragionevole. Questo vale anche per le diete ed è l’errore tipico. Se fino ad oggi hai fatto una certa cosa raramente o mai, pensare di farla ogni giorno è un’assurdità. La tua mente vedrà questa cosa come ‘non sua‘ e la rifiuterà. Alla prima difficoltà (impegni, vacanza…) puf! tornerai a fare come prima. Una dieta drastica funzionerà sul breve periodo, ma è garantito che tornerai al punto di partenza (ne sai già qualcosa? l’industria della perdita di peso si basa su questo). Vuoi meditare? Fare ginnastica? Tenere più in ordine? Studiare una lingua straniera? Inizia con mezz’ora due volte a settimana, ad esempio. La tua mente ha bisogno di transizioni ‘soft’. Quando vedi che il tuo programma minimo ti va bene e ti piace, sarai pronto per aumentare. Fatti un programma che vivi come un empowerment, con gioia, e non come un peso. E’ cruciale.
  • Sii ragionevole #2: hai anche bisogno di riposare . Organizzati per una vita bilanciata. La giusta via di mezzo del Buddha. L’inglese ha due termini che è meglio evitare di diventare: workaholic (‘drogato di lavoro’) e hyper-achiever (‘eccessivamente orientato ai successi’). Dove stai correndo? Non sacrificare la tua salute, nè il tuo tempo di qualità con i tuoi cari, con gli amici e con la natura.
  • Perchè vuoi cambiare? Per senso di colpa? Senso del dovere? Pessime ragioni, buone solo per mantenere abitudini da cui non puoi scappare. Se intendi fare qualcosa che nessuno ti obbliga a fare, allora fallo perchè ti fa stare bene. Per interesse. Almeno perchè sei convinto. Certo, qualsiasi nuova attività richiede un piccolo sforzo e una piccola rinuncia, ma i benefici per te devono essere tangibili e immediati.
  • Non usare il potere della mente contro di te. Ciò che pensi tende ad accadere. PNL di base: se tu pensi “non devo essere così pigro/a”, “perdo sempre tempo” “ho troppi impegni”, cos’è che vede la tua mente? Te pigro, disorganizzato o sopraffatto dagli impegni. Cambia quello che ti dici. Non dirti falsità, ma cambia come parli a te stesso. Pensa le stesse cose con parole positive: “oggi troverò il tempo di…” “oggi mi organizzo…” “oggi mangio sano…”
  • Il primo gennaio è un giorno simbolico e il pensiero di massa del rinnovamento può aiutare un po’, ma intrinsecamente capodanno non ha niente di diverso da qualsiasi altra alba. Oggi è il giorno migliore per cambiare, qualsiasi sia la data.
  • Lo puoi fare solo tu. Un giorno deciderai di cambiare, e sarai tu a farlo. L’universo è del tutto in pace col fatto che non è successo prima, e che hai sognato che fosse colpa delle circostanze. Hai tutto il tempo del mondo. E anche un grande potere. Come lo stai usando? 

 

Meditazioni per la Pace in contemporanea mondiale

Set15

Migliaia di persone dal Medio Oriente, dall’Africa e da altre zone sono costrette ad abbandonare i propri Paesi a causa della guerra.

Rischiano la vita e abbandonano i propri cari, sperando di trovare un posto dove poter stare al sicuro, senza vivere nella paura.

Uno dei modi in cui possiamo fare la nostra parte è utilizzare uno degli strumenti energetici più efficaci – prezioso dono dell’amato maestro Maha Atma Choa Kok Sui – la Meditazione Planetaria per la Pace!

Quando meditiamo insieme creiamo Ondate di Benedizioni e – tramite la Grazia di Dio – piantiamo semi di Trasformazione.

Possiamo cambiare il mondo insieme… quindi, non restiamo ad aspettare!

Incontri tematici gratuiti e consulenze per il BenessereThe Institute for Inner Sciences ha organizzato degli appuntamenti internazionali per la pratica di gruppo a distanza  – ovvero ciascuno a casa propria, ma in contemporanea mondiale, creando una ‘rete di luce e di forza’.

Mediteremo privatamente, ma SIAMO UNO!

Invieremo Pace, Stabilità, Salute e Guarigione a tutti i Livelli, Forza, Speranza, Amore – a tutte le persone che ne hanno bisogno e a tutte le zone di conflitto.

Siamo invitati ad unirci settimanalmente alla meditazione in uno di questi orari, secondo la nostra disponibilità:

Martedì ore 21

Giovedì ore 19

Sabato ore 9

(ora estiva italiana)

Per la meditazione guidata si può usare la registrazione sempre disponibile online,

oppure si può utilizzare il CD della meditazione sui Cuori Gemelli con traduzione in italiano, che si trova allegato in alcuni dei libri di Master Choa – e trascritta nell’appendice di quasi ogni suo libro.

Siamo pregati di iniziare facendo la semplice ginnastica preparatoria,

praticare la meditazione,

ripetere 3 volte la Grande Invocazione benedicendo la Terra,

e terminare, come sempre, con ulteriore esercizio fisico per rilasciare l’energia in eccesso.

Insieme possiamo contribuire a fare la differenza!

Counselor o psicologo?

Lug27

Ci sono momenti nella vita in cui ci sentiamo vulnerabili, confusi, sopraffatti, o abbiamo relazioni difficili, problemi in famiglia, o sentiamo la voglia di cambiare qualcosa nel nostro quotidiano e vorremmo un aiuto.

A chi ci rivolgiamo?

Counselor o psicologo?

Il counselor (o counsellor) si propone di offrire sostegno, ascolto, aiuto nell’elaborazione e nel trovare le proprie risorse personali in situazioni di difficoltà. Questo per persone sane, senza rivolgersi a chi ha veri e propri disturbi clinici.

Individual-Counseling

Questo servizio è tutt’altro che semplice e necessita di una preparazione solida – umana e teorica …ed è esattamente la definizione del lavoro dello psicologo.

Lo psicologo clinico aiuta persone sane in momenti di difficoltà, usando lo strumento della parola e della relazione.

Neanche lo psicologo tratta la psicopatologia!

Quella è la differenza tra psicologo e psichiatra&psicoterapeuta. Solo lo psicoterapeuta e lo psichiatra trattano la patologia.

(Esistono anche psicologi con particolari specializzazioni, come lo psicologo del lavoro o di comunità, che comunque non trattano la patologia.)

Il fatto che una difficoltà non sia una patologia non vuol dire che non abbia una profonda incidenza sulla vita di una persona e che non sia un lavoro delicatissimo. Pensate a lutti, difficoltà coniugali o coi figli, crisi varie della vita, difficoltà personali di vario tipo… il modo in cui questo viene elaborato può far sì che la vita della persona prenda una direzione o un’altra!

Nei paesi anglofoni il titolo di psicologo si traduce, guarda caso, in ‘counselor’, titolo che richiede una laurea specialistica, esame di stato ecc. Lo ‘psychologist’ ha un dottorato di ricerca.

Immaginate che qualcuno, in Italia, apra scuole di medicina generale in weekend mensili, diplomi autonomamente dei ‘physicians’ invece di chiamarli medici, e li mandi a fare ambulatorio generico per disturbi apparentemente comuni… Ci andreste? vi sembrerebbe normale?

Molte persone che affluiscono alle scuole di counseling hanno grande sensibilità e certamente sanno aiutare gli altri in un certo grado… di alcuni ho pensato che sarebbero potuti diventare ottimi psicologi …ma questo non sostituisce una preparazione solida! Nel mio studio ho visto i limiti di diversi interventi di counseling.

Non sono da biasimare gli studenti, poi operatori, delle scuole di counseling, ma le scuole stesse che fanno disinformazione, sfruttando la lasca situazione legale italiana e la cultura psicologica pressochè assente. E’ assai improbabile che i dirigenti/fondatori delle scuole di counseling semplicemente non sappiano cosa, per legge, fa lo psicologo.

A parte la bufala che basti non lavorare con la malattia, è passata l’idea che quello che ha studiato lo psicologo non sia necessario per il ‘comune counseling’. Inoltre l’approccio olistico non c’è nelle università. Quindi eliminiamo quasi tutta la preparazione di base e saltiamo ad imparate la relazione d’aiuto!

L’illusione di saper aiutare quel qualcosa di miracolosamente complesso che è la vita umana senza quella, seppur incompleta, conoscenza ad oggi disponibile è il sogno che le scuole di counseling vendono prontamente. Spesso anche in buona fede.

Infine la questione principale: nel nostro Paese c’è questo paradosso, di una crescente domanda di benessere psicologico ma, al contempo, di grande diffidenza verso lo psicologo (‘io non sono malato/a!’). Questo ha creato un diffuso allontanamento dagli psicologi e una crescente offerta di counselors.

…Che dire?

Se vai dallo psicologo non sei malato: se una persona sana e piena di risorse interiori, che vuole stare meglio… e, col giusto sostegno, ci riuscirà!

cropped-counseling-services-top-banner

Perchè ‘Gentilezza Amorevole’? Una riflessione sulla Metta buddhista

Lug10

Metta“, il primo dei Quattro Incommensurabili (qualità) predicati dal Buddha, si traduce generalmente con Gentilezza Amorevole.

Spesso ‘gentilezza amorevole’ viene pronunciato quasi con imbarazzo da chi si approccia agli insegnamenti buddhisti o che ricorrono fortemente a questo concetto (come quelli del maestro Choa Kok Sui).

Ma perchè gentilezza amorevole? Perchè non semplicemente ‘amore’?

buddha_lotus bw small

Questa espressione ci chiama a una riflessione.

Non sarà questa una disamina storica, ma di significato riportato ai giorni nostri.

 

Amore è un termine di cui si abusa molto. Tanto da comprendere un po’ di tutto.

Uno può amare le giornate di sole, i romanzi polizieschi, Mozart e quant’altro lo appassioni o gli sia particolarmente gradito.

Si può certamente amare qualcuno, ma l’amore di cui si parla di solito è quello passionale, di coppia, in cui vi è una componente di bisogno, attaccamento, aspettativa, paura della perdita, gelosia ecc.

In questo senso l’amore ha un valore desiderante, del volere una certa esperienza o essere ‘per sè’ e ‘più ce n’è meglio è’. In una terminologia giornalistica particolarmente contestabile ma decisamente indicativa, si usa anche dire ‘omicidio per troppo amore’.

 

Esiste poi un amore in cui si augura semplicemente il meglio per la persona amata, gli si dedica attenzione e cura amorevole.

Un sentimento privo di condizioni, aspettative, attaccamenti e cupidigia.

Gli antichi greci, per distinguere l’amore passionale da quello incondizionato, avevano due sostantivi diversi – eros e agape. Così forse è per la Metta buddhista.

Parlare di gentilezza amorevole ci porta a metterci attenzione, a riflettere, a portare via la componente ‘inferiore’ di quello che chiamiamo amore e lasciare solo l’ottava più alta, l’amore altruistico.

Dire ‘gentilezza’ e non ‘amore’ ha inoltre una valenza attiva: la gentilezza ce la possiamo solo figurare nel contesto di un’azione, di un comportamento, di un tratto del carattere (definito da azioni).

Mentre l’amore può essere contemplativo, la gentilezza ci chiama ad agire.

E’ così che meditare sulla gentilezza amorevole diventa una meditazione attiva.

 

La gentilezza è inoltre una qualità intrinseca, è uno stato d’essere, non è riferita ad intenzione, effetto, ricevente o giudizi esterni.
La gentilezza amorevole ci porta ad ‘essere nel cuore’ e nel presente, irradiando amore e benevolenza.

Amore incondizionato, amore in azione, amore come stato d’essere: questa è una preziosa chiave di lettura della Metta.

Coltivare l’ascolto

Giu26

Abbiamo un grande bisogno di coltivare lo yin, il recettivo, il ‘passivo’, il ‘femminile’.

Come si fa a pensare meno, come si fa a meditare meglio, come si fa a distinguere la fame dalla gola, come si fa a non agire per abitudine, come si fa a fare bene scanning (sentire le energie con le mani), chiedono spesso i nostri clienti e allievi…

spiaggia-alba-california
Dobbiamo fare un passo indietro. Non analizzare, ma recepire quello che c’è.

Il mondo, in particolare quello occidentale, ci insegna a usare l’aspetto attivo della mente, l’azione, il pensiero, lo yang. L’attenzione selettiva è anche un normale meccanismo evolutivo.

Siamo portarti allo yang tutto il giorno; coltivare lo yin richiede intenzione.

Dobbiamo fermarci ogni tanto e fare un vuoto interno.

Diventare Osservatori Silenziosi (recettivi, passivi, femminili, yin). Non giudicanti, non analizzanti, nè per il bene nè per il male, almeno non in quel momento – semplici osservatori.

Ascoltare il nostro corpo, osservare i nostri pensieri ed emozioni, ascoltare e osservare l’altro e il mondo intorno.
Fare un vuoto accogliente.

Questo accomuna tecniche di meditazione, tecniche di psicoterapia, tecniche bioenergetiche, buone pratiche nelle relazioni e nella coltivazione della salute.

Osservare, ascoltare, far entrare ci può fare paura. Il pensiero compulsivo è un metodo di controllo dell’esterno e di difesa dell’interno.

Dobbiamo capire però che osservare non significa ‘incamerare incondizionatamente’, rendersi vulnerabili a chissà quali attacchi o carichi.Osservare ci rende noto quello che c’è. Posso decidere cosa tenere e cosa respingere, dentro e fuori. Posso sviluppare obiettività e compassione (in senso buddhista).

L’osservazione è il primo passo verso lo sviluppo dell’amore incondizionato e della consapevolezza spirituale.

Aprire gli occhi a noi stessi e al mondo ci porta pace. Ci porta per lo meno a fermarci un attimo. Anche se con le mani stiamo lavorando.

Ne abbiamo molto bisogno.

Sidebar